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Barcellona: la storia di mille rinascite

Barcellona torna grande, ancora una volta

Non è azzardato dire che la storia più recente di Barcellona inizia il24 luglio 1992 con l'arrivo nel porto di Barcellona delle torcia olimpica.
Insieme a quel fuoco si riaccendevano le speranze dei barcellonesi di veder tornare a nuova vita una metropoli importante ma un po' decaduta.

Il 25 Luglio, al tramonto, la torcia uscì da piazza Sant Jaume e fece la sua entrata nello Stadio Olimpico durante la cerimonia inaugurale dei Giochi. Il vero spirito di Barcellona venne mostrato a tutto il mondo in una cerimonia in cui i barcellonesi misero in luce il loro carattere europeo, la vitalità mediterranea della città, la luminosità delle strade, la simpatia della gente, il rigore e la tenacia nel lavoro.

Figlia di Ercole

La leggenda dice che Ercolesotto la protezione del sole che è fonte di vita, intraprese un viaggio per conoscere i limiti del mondo. Alla fine del suo viaggio, l'eroe ruppe la colonna che simboleggiava il limite del mondo. Con questo gesto fissò i limiti tra il cielo e la terra, tra il bene e male, tra la vita e la morte. Qui Ercole è incoronato con rami di ulivo, simbolo di pace, immortalità e civiltà. Dietro di lui comincia a germogliare una fonte che dà origine al mare Mediterraneo, il mare olimpico, quello da cui nascerà la civiltà. Gli uomini, protetti dallo spirito di Ercole, cominciano la loro avventura addentrandosi nel mare. Vanno in un'imbarcazione e le loro uniche armi sono l'intelligenza, il valore e la cultura. Li minacciano i più terribili pericoli: i mostri della fame, la malattia e la guerra. Dopo una dura lotta essi vincono le forze del male, ripetendo la gesta di Ercole. Nasce così l'Arcobaleno, il quale, guidando l'imbarcazione fino a terra consacra il trionfo della civiltà. Gli uomini celebrano la loro vittoria fondando una città. La leggenda ci conta che questa città è Barcellona.

Dai romani alla Barcellona olimpica

Al di là delle leggende, Barcellona, la Barcino romana, venne fondata nel I secolo a.C., quando i romani stabilirono una piccola colonia attorno al monte Tabor. Barcino entrava così a far parte della Hispania citerior la cui capitale era Tarraco, l'attuale Tarragona.
Nel periodo che va dal IV secolo fino al secolo XIII, Barcellona consolidò il nucleo urbano fondato dai romani iniziando la sua espansione verso il ruolo di città importante del Mediterraneo. Dopo la vittoria contro i musulmani, iniziò una nuova crescita grazie al processo di feudalizzazione delle istituzioni e di espansione del commercio marittimo, mantenendo e fortificando il suo ruolo di centro politico, religioso e commerciale. I tratti più significativi di questa crescita urbana furono la costruzione dei sobborghi e delle"Villas nuevas" le nuove zone della città. 

Nel Rinascimento Barcellona iniziò un'ulteriore espansione verso l'esterno; la nuova frontiera furono i campi agricoli dove oggi si trova il Raval. Questo è il periodo della città gotica, eretta attorno a piazza Sant Jaume, mentre emergeva anche la città degli artigiani attorno a Santa Marìa del Mar, nel quartiere della Ribera. Era la Barcellona delle corporazioni. 

Dopo la Rivoluzione Francese
 del 1789, Barcellona diede vita una nuova crescita economica spinta dalle spese militari dei nuovi sovrani, i Borboni. Questo fu anche il periodo della prima apparizione delle fabbriche di cotone e del commercio con l'America.In questo periodo si costruisce la parte fortificata della città, la Ciudadella e si bonificano il Raval e la Rambla, abbellendo le strade principali della città con facciate ed edifici di stile neoclassicista. La Barcellona di quell'epoca era una città in ebollizione, una città che incominciava ad abbandonare le antiche forme di vita campagnola e si preparava ad essere una città moderna ed un centro industriale. Era la fine dell'Antico Regime e l'inizio del Capitalismo. Per tutto l'Ottocento Barcellona restò una città industriale, considerata "la peque�a Manchester", la piccola Manchester. Sono di questo periodo l'inaugurazione della prima ferrovia e la nascita della classe operaia con i primi sindacati.

Il Novecento a Barcellona

Agli inizi del secolo XX, Barcellona si trasformò in una capitale dell'avanguardia culturale. Una nuova generazione di industriali e politici mise in moto ambiziosi piani urbanistici ed industriali per trasformare Barcellona in un metropoli moderna. Dal 40 percento di popolazione analfabeta nell'anno 1900 si passò al 18 per cento del 1920. Iniziative come la scolarizzazione e la formazione professionale, l'attenzione alle nuove necessità del mercato o ai problemi dell'abitazione furono al centro della nuova città che costruiva i primi treni metropolitani, elettrificava il tram, l'illuminazione e gli ascensori, e che si trasformava rapidamente in una città ricca. 

Un periodo d'oro interrotto
 dalla Seconda Repubblica, la Rivoluzione, le bombe della guerra Civile e di quella mondiale del 1939; Barcellona ne usci distrutta. La vita quotidiana della città durante i primi anni del dopoguerra fu all'insegna nei razionamenti e del mercato nero ma anche delle feste di strada, per dimenticare la povertà e la dittatura franchista. Una decadenza da cui si riprese lentamente, durante gli anni cinquanta, quando uno sviluppo convulso di fabbriche, quartieri dormitori, ondate di immigrati, si affiancarono ad un nuovo benessere portato dalla la Seat e dalla nuove fabbriche, con le auto che invadevano i viali e i televisori le case. 

Poi i successivi 30 anni, da normale metropoli del Mediterraneo, fino a quando il 17 di ottobre di 1986, nella sessione plenaria del Comitato Olimpico, si decise di organizzare a Barcellona le Olimpiadi del 1992. Quello stesso giorno gran numero di cittadini si concentrarono spontaneamente nella Piazza di Catalunya per conoscere il nome della città che doveva essere designata sede dei Giochi. L'annuncio di Barcellona scatenò la gioia dell'intera città, gioia che ancora oggi non è finita.

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