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Barcellona: i mercati popolari

La Boqueria

La Boqueria è uno dei mercati più visitati del mondo; certamente è il più famoso e colorato di Barcellona e il più grande della Spagna. È chiamato anche Mercat San Josep esi trova al numero 91, giusto a metà della Rambla che dal porto va verso Piazza de Catalunya. La visita alla Boqueria è una tappa assolutamente obbligatoria per chi si trova a Barcellona, perché rappresenta il vero esempio di mercato popolare catalano

Si trova all’interno di una struttura coperta in ferro costruita in un luogo dove da sempre i contadini venivano a vendere i loro prodotti ai commercianti barcellonesi. Sull' origine del nome ci sono due versioni, una viene dal fatto che qui si trovava un portale di accesso alla città fortificata di straordinaria bellezza con le porte che il Conte di Barcellona aveva ottenuto come trofeo di guerra per la conquista di Almeria, e la visione di questa meraviglia lasciava tutti a bocca aperta… da cui Badoqueria, e quindi Boqueria. L'altra versione, più credibile deriva dal fatto che qui si vende lacarn de boc, la carne di montone. 

La disposizione dei banchi dei venditori è uno spettacolo: le venditrici di pesce e carne sono vestite con caratteristici grembiuli ornati di merletti; la scelta dei prodotti è enorme ed eccellente così come la loro qualità.La cosa che meraviglia di più è la presentazione attenta e meticolosa con cui sono disposti ed ordinati gli alimenti, rispettando anche le sfumature dei colori. Tra le particolarità delle bancarelle troviamo quelle che espongono la frutta e la verdura di prima scelta: sia quella del luogo sia esotica, ma si possono trovare anche le stranezze come una libreria gastronomica. I chioschi sono tutti costruiti con colonne ioniche e governati dai carismatici venditori ormai diventati personaggi storici, per la tradizione e la fama popolare che si portano dietro. Per cogliere la vera atmosfera del luogo bisogna recarsi soprattutto al mattino, quando sono aperte tutte le bancarelle e la folla dei visitatori travolge. Fate attenzione ai portafogli, alle macchine fotografiche e ai cellulari. Ci sono borseggiatori ad ogni angolo. Questo però non deve impedirvi di comprarvi qualcosa, come un frullato appena fatto (prima bancarella sulla destra entrando dalla Rambla). Una gentile signora in cambio di 2 euro vi farà scegliere dalla cassetta col ghiaccio il vostro gusto preferito. 
mercato boqueria

Recentemente nella Boqueria si è creata un’aula gastronomica, un centro di informazione e formazione relazionato con la cucina e il cibo in generale. Punto di incontro per i professionisti e affezionati, dove si mescolano i cuochi con gli artigiani, i venditori con gli specialisti, tutti riuniti con un unico scopo: il giusto trattamento degli alimenti, cosa che rende la Boqueria un mercato ancor più di qualità.

Gli altri mercati di Barcellona

Oltre alla famosa Boqueria, a Barcellona ci sono altri mercati importanti, come il più antico di tutti e prossimo alla cattedrale, quello di Santa Caterina nato nel 1848. Di recente è stato ristrutturato, con soluzioni architettoniche innovative. Potete vederne alcune immagini in questa pagina, dedicata agli episodi di architettura contemporanea a Barcellona. Il Born invece si aprì nell’antica piazza dei tornei e delle feste medioevali e fu il primo mercato di Barcellona che mostrò una struttura modernista. Più tardi si aprirono anche i mercati diGalvany (1868), Sant Antoni (1882) e Barceloneta (1884). La rete iniziò a crescere e si ampliò agli inizi del XX secolo con i mercati diSarrià Sant e Sant Andreu. Di grande valore architettonicoe storico è quello di Sant Antoni, nella Esquerra dell’Example. Costruito quando era di moda mostrare la bellezza del materiale delle costruzioni, esso conta una struttura di ferro prevalentemente di stile modernista, lo stesso stile architettonico disegnato più tardi per i mercati di SantsBarceloneta e Concepciò. Da sempre è stato il vero motore del suo quartiere e alla vendita giornaliera di alimenti freschi, si sono poi sommati i negozietti di utensili e il mercato del libro vecchio tutte le domeniche mattina.

I nuovi mercati fra tradizione e innovazione

In uno dei mercati più nuovi, quello a sud-est di Besos, nel distretto di Sant Martì, si è creato un servizio chiamato Bibliomercat, che mette a disposizione di tutti i cittadini i libri di una biblioteca pubblica. L’obiettivo del Bibliomercat è quello di creare una biblioteca ad personam inusuale e integrata sia nel mercato sia nella vita sociale e culturale del quartiere, offrendo servizi alternativi e vantaggiosi.Nella Abaceria, nel quartiere di Gracia, è aperta una “libreria del vecchio” dove chiunque può consegnare libri usati ed avere la possibilità di portarsene via uno a scelta, al costo di 1 euro. Questo denaro è poi destinato ad una fondazione benefica in favore di campagne per la povertà. Altre iniziative molto lodevoli sono state attuate nel mercato di HortaCarmel e Vall D’hebron, per mettere in marcia un servizio a domicilio per persone con disfunzioni e menomazioni. Però non si deve dimenticare che i mercati si sono ampiamente inseriti anche nelle feste della tradizione, una su tutte il Carnevale, durante il quale si organizzano parate, si sfila per strada con maschere e carri e i mercati diventano i luoghi preferiti dalla gente per acquistare ogni cosa. Inoltre ogni mercato porta le celebrazioni del proprio quartiere e tutti insieme partecipano alle grandi feste della città, collaborando tra l'altro alla raccolta di fondi per i bambini bisognosi. Ma ci sono anche molti altri mercatini disseminati nelle varie zone della città e che potrete trovare in diversi giorni della settimana. Ad esempio nella Plaça Nova il giovedì si svolge il mercato dell’antiquariato; il primo e il terzo venerdì del mese, nella Plaça del Pi, quello dei formaggi, dolci e miele. In Plaça Reial la domenica mattina è la volta del mercato filatelico di francobolli e monete dalle 9.30 del mattino fino alle 14.30 ed in ultimo, sempre la domenica, vicino la Sagrada Familla c'è un mercato d'artigianato. GliEncants Vells, è invece il tradizionale mercato di usato che si celebra il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato nella zona della Plaça de les Glòries Catalanes, dalle 9.00 alle 16.00. Tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e sabato a Barcellona si svolge il consueto appuntamento con il mercato delle pulci in Placa de Les Gloriès, dalle 8 del mattino alle 20.

Una città, i suoi mercati

Oggi Barcellona ha più di 40 mercati municipali con una superficie totale di 200.000 metri quadrati e circa 10 mila stabilimenti, che sono parte fondamentale del patrimonio artistico, culturale e sociale della città. Dal 1993 mediante l’Istituto Municipale del Mercato, si è incrementata la politica di modernizzazione, decidendo che non si dovevano sviluppare solo le strutture fisiche dei mercati, ma anche la loro politica commerciale, per consentire così un maggiore sguardo verso il futuro della metropoli. Così si sono ampliati gli orari dei mercati, si sono introdotte le casse automatiche, il self-service, le consegne a domicilio e un insieme di servizi e attività che hanno senza dubbio migliorato e beneficiato i clienti che qui si recano sempre più numerosi. A questi ultimi vanno ad aggiungersi non solo quelli affezionati, di solito abitanti del quartiere o della città, ma anche i turisti stranieri, affascinati da tanta scelta e qualità. Con questa nuova politica commerciale di modernizzazione dei mercati, anche i quartieri in cui essi sorgono si completano e riescono a divulgare a tutti la loro cultura, tradizione e gastronomia. La particolarità dei mercati di Barcellona è la multirazzialità e multiculturalità della gente che qui si reca, con la quale la città è bravissima ad instaurare rapporti di conoscenza ed interessarsi a tutte le sue reali esigenze, soddisfandole in pieno. Questa globalizzazione dei gusti e dei sapori che hanno portato gli immigrati e i turisti, la necessità della gente di dedicarsi alla cucina e i desideri dei venditori di differenziarsi dagli altri nelle loro attività, conducono alla diversità delle scelte più variegate per ogni individuo. Perché infatti in nessun altro posto incontreremo tanta frutta esotica ed insalate fresche come nella Boqueria, frutta ecologica nella Abaceria e cibo tedesco e giapponese come il sushi nel Galvany, o come da Petras nella Boqueria, negozio famoso sicuramente per i funghi e le erbe, ma che oggi ha allargato la sua offerta con l’aggiunta singolare di scarabei, lombrichi e formiche… non da guardare, ma da mangiare. I mercati quindi, e tutta la gente che vi partecipa ogni giorno rappresentano per Barcellona un insieme di idee, iniziative, colori, musica, cultura, tradizione, festa e anche di soluzioni per vivere meglio.

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