Barcellona: il Raval
Vita nuova al Barrio Chino
Per molto tempo il Raval è stato chiamato Barrio Chino. Passando dalla Rambla e lanciando uno sguardo fugace nei vicoli di questo quartiere, si potevano intravedere le prostitute e i loro clienti, la gente di strada e gli ubriaconi, i ladri e i delinquenti che avevano fatto di questo Barrio la loro casa. Ma il Raval era anche il Barrio portafortuna dei toreri, che prima di ogni corrida andavano a passare la notte sempre nello stesso albergo fatiscente.
Era la Barcellona più nera e maledetta che restò così fino a quando, negli ultimi decenni del 1900, l'Amministrazione decise di adottare una politica di riforme e riabilitazione delle abitazioni, di creazione ed apertura di spazi per la comunità. L'esempio più chiaro è la Rambla del Raval, inaugurata a settembre del 2000.Oggi il Raval è un quartiere a metà strada; in alcuni vicoli è ancora sconsigliato avventurarsi di notte; per il resto è uno dei Barri più vivi di Barcellona. Indubbiamente è un quartiere di confine, meticcio, aperto, moderno e cosmopolita.
Il centro di Cultura contemporanea e il MACBA
Il cambiamento del Raval è iniziato a partire dalla parte nord, la più vicina alla Piazza dell'Università: quello che allora era la Casa della Caritat si è trasformato oggi nel Centro di Cultura Contemporanea della Catalogna (CCCB), uno degli spazi culturali più attivi di Barcellona, in cui si realizzano esposizioni, concerti, conferenze ed altre iniziative artistiche. Se vi spostate verso la Plaça dels Àngels, sempre molto frequentata dai giovani, troverete anche il Museo d'Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA), un importante centro di esposizioni temporanee delle avanguardie dell'ultimo secolo. Il fascino del Raval viene da questo essere sospeso, a metà strada, tra la sua storia maledetta e i passi verso il moderno; per i nostalgici di quelle atmosfere noir restano alcuni segni di quell'antico squallore: bar di prostitute con neon accecanti, locali sporchi e bui; sembra ancora di sentire l’odore di un passato fatto di spacciatori e trafficanti.
Ma la strada del Raval sembra segnata; da zona industriale, poi luogo poco raccomandabile, oggi è diventato un quartiere alla moda, frequentatissimo dai barcellonesi amanti dei locali multiculurali e multirazziali ed in cui spiccano bar, caffé con musica, musei e circoli culturali, ma anche negozi di tendenza e ristoranti etnici. Il Raval oggi è un quartiere che piace molto, non solo agli abitanti di Barcellona, ma anche agli stranieri che qui hanno trovato la loro identità: pakistani, indonesiani e arabi che l'hanno riempito di drogherie e vecchi negozi dalle incomprensibili scritte. Prima di diventare simbolo della moda e delle tendenze, è stato scelto come dimora anche dai creativi che qui hanno aperto negozi di design o dai più stravaganti stilisti che a Raval hanno trovato la loro dimensione ideale. Qui si sono stabiliti anche solitari artisti di strada che espongono le loro sorprendenti creazioni di pittura e scultura. Di giorno potrete pranzare e trattenervi ad uno dei tanti tavolini all'aperto, riparati dall'ombra dei tendoni colorati o leggere un libro nelle caratteristiche caffetterie delle librerie della zona, senza dimenticare di passare per la famosa libreria "La Central del Raval" all'interno di uno straordinario edificio storico. La sera invece, sarete richiamati dalle luci delle vetrine e dei locali alla moda in cui si riunisce il popolo della notte; locali in cui si mangia al ritmo di deejay che mixano musica brasiliana, messicana o elettronica, tra cibo etnico e tradizioni catalane.
MACBA: Museo D'Arte Contemporanea Di Barcellona
Plaza dels Angels, 1
Tel +34 93 412 08 10 Fax +34 93 412 46 02
Orario:
Dal lunedì al venerdi dalle 11 alle 19.30.
Sabato dalle 10 alle 20.
Domenica e festivi: dalle 10 alle 15
Martedì non festivi
Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio
CCCB, Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona
C/ Montalegre 5
Tel. 93 306 41 00 Fax. 93 306 41 01
Metro: linea 1, 2 e 3 (Pl. Catalunya e Pl. Universitat)
Biglietto per due esposizioni: 6€
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