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Una settimana a Barcellona

Sei giorni in giro per Barcellona

Se avete solo qualche giorno per visitare Barcellona, vi consigliamo di leggere l'itinerario suggerito per il week end in questa pagina. Se disponete di qualche giorno in più, al classico tour tra Ramblas, Barrio Gotico e Sagrada Familia, potrete aggiungere la visita a questi luoghi.

Montjuic

Montjuïc è la montagna situata tra la città ed il mare. Insieme al Tibidabo rappresenta una delle due montagne che danno carattere e identità a Barcellona. Potrete ammirare questa straordinaria montagna da diversi punti della metropoli, soprattutto dagli edifici più alti: sulla sua cima c'è un suggestivo castello, sede di un museo, mentre il lato che dà sul mare è occupato dal Cimitero Nuovo e nella parte che guarda a est potrete ammirare un giardino di bellissime piante tropicali. Se vi trovate sul monte e desiderate fare un giro tra i suoi tortuosi sentieri, troverete oltre ai giardini esotici, anche alcuni dei musei della città (tra gli altri, la Fondazione Mirò) e diverse sculture dell'arte tradizionale che si riveleranno una piacevole sorpresa. Il modo migliore per arrivarci è prendere la funivia dal Porto. Per chi soffre di vertigini, non è il caso di guardare in basso.

Tibidabo

Il Tibidabo è un luogo rappresentativo di Barcellona sia perché è il punto più alto della città, sia perché rappresenta per tutti i cittadini lo spazio dello svago e del divertimento. Il Tibidabo è un parco giochi ultra-centenario, proprio per questo conosciuto in tutto il mondo. Dalla sua cima potrete ammirare uno spettacolo incantevole che presenta l’aspetto più soave della metropoli: un orizzonte limpido che si perde nel mare e le dritte strade del quartiere dell'Eixample che legano la montagna al centro storico e che si ha quasi l’impressione di poter toccare.

Ciutadella

Il Parco della Ciutadella si trova dove una volta c’era la cittadella militare fortificata. Sono ancora visibili alcuni degli edifici originari come la Cappella, il Palau del Governador e l'Arsenale, che oggi è sede del Parlamento della Catalogna. Il Parco è il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico di Barcellona; ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghi, alberi e prati.

Raval

Per molto tempo il Raval è stato chiamato Barrio Chino. Passando dalla Rambla e lanciando uno sguardo fugace nei vicoli di questo quartiere, si potevano intravedere le prostitute e i loro clienti, la gente di strada e gli ubriaconi, i ladri e i delinquenti che avevano fatto di questo Barrio la loro casa. Ma il Raval era anche il Barrio portafortuna dei toreri, che prima di ogni corrida andavano a passare la notte sempre nello stesso albergo fatiscente. Il Raval si trova nel Vecchio centro cittadino di Barcellona, nella Ciutad Vella, a sinistra della Rambla. Fino agli anni ‘90 è stato un posto da emarginati, uno di quelli che si trovano in ogni metropoli. Se non si era un delinquente, uno sbandato o una prostituta era sconsigliato entrarci. Oggi il Raval è un quartiere a metà strada; in alcuni vicoli è ancora sconsigliato avventurarsi di notte; per il resto è uno dei Barrii più vivi di Barcellona. Indubbiamente è un quartiere di confine, meticcio, aperto, moderno e cosmopolita.

Ribera

Alla Ribera si respira l'aria della Vecchia Barcellona, dei bohemien amanti della vita notturna, delle gallerie d'arte e dei musei. La Ribera, (La Riva) si trova tra il Parco della Ciutadella e la parte bassa della Via Layetana; è uno dei quartieri storici di Barcellona. Di sera, nelle stradine antiche e nei vicoli medievali, si respira un'atmosfera insolita, surreale, quasi fuori dal tempo. La luce dei lampioni crea un'atmosfera magica e impressionistica fatta di gallerie d'arte e musei d'avanguardia che si mischiano ai locali notturni. La vita degli artigiani, delle botteghe e dei mestieri tradizionali che di giorno animano il quartiere, di notte fa spazio a bar, ristoranti e locali alla moda. Negli ultimi anni il quartiere si è trasformato in una delle zone più frequentate della città, adeguandosi ai ritmi della vita dei giovani.

Fondazione Mirò

La Fondazione Mirò di Barcellona raccoglie la più importante collezione della Catalogna dedicata a Mirò. Si tratta di un meraviglioso edificio che si trova a Montjuic, risalente al 1975 e frutto dell’estro di Josep Lluís Sert. Il centro dell'edificio è un patio quadrato intorno al quale si snodano le diverse strutture che formano il complesso architettonico della Fondazione. Le sale sono state progettate in modo da facilitare la contemplazione delle opere attraverso l'uso della luce naturale. Sono presenti alcuni elementi dell'architettura popolare catalana: le case bianche, l'uso della ceramica, i tetti a forma di cupola. Al suo interno la fondazione accoglie una collezione di opere di Joan Mirò ed anche esposizioni itineranti.

Museo Picasso

La storia del Museo Picasso di Barcellona è la cronaca di una volontà ferma dell'artista di lasciare a Barcellona l'orma della sua arte. Una volontà che si materializza attraverso la tenacia di Jaume Sabartés, amico intimo di gioventù e segretario personale dal 1935 che, oltre alle negoziazioni che intraprese col Municipio di Barcellona per la creazione del Museo, donò la sua collezione. Il 9 marzo 1963, il Museo Picasso apre le porte al pubblico. La sua sede è il palazzo Aguilar, nel numero 15 della strada Montcada.

Il Poble Espanyol

Negli anni ’20 due architetti e due artisti spagnoli se ne andarono in giro per la penisola con lo scopo di raccogliere fotografie, annotazioni e disegni sulla vita dei villaggi spagnoli, visitando ben 1600 paesi diversi. L’obiettivo di questo viaggio era raccogliere informazioni per costruire a Barcellona un villaggio che fosse la sintesi della Spagna intera, un modo straordinario per raccogliere tutta la penisola in un solo luogo. Da questo viaggio nacque, tra il 1926 e il 1929, il Poble Espanyol, un villaggio che raggruppa sotto la forma di un paese vero e proprio, i luoghi tipici della Spagna e le diverse rappresentazioni dell'arte delle sue regioni.
 

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