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La Barcellona di Gaudí

Vita, morte ed opere di un genio straordinario

Il segno della straordinarietà di Gaudí lo si ritrova anche nel modo in cui questo artista è morto: investito da un tram, quando questi andavano al massimo a 20 km all’ora. Forse quel giorno Gaudì era come sempre per la testa tra le nuvole, ad immaginare nuove e visionarie opere; quelle che lo hanno reso l'artista più emblematico ed originale di Barcellona.
Questo fà si che una parte importante del vostro viaggio nella capitale catalana debba essere dedicato a Gaudì, alle sue case e ai suoi giardini dalle architetture fantasiose, dalle forme fantastiche e surreali, dai colori che regalano alla città un tocco di magia indiscutibile.

La vita di Antoni Gaudí

Antoni Gaudí i Cornet nacque nel 1852 a Reus (Baix Camp, Tarragona) da una famiglia di calderai. Fin da piccolo fu attratto dai colori e dalla geometria e fu anche un attento osservatore della natura e dell'ambiente circostante: ammirava il lavoro di suo padre e di suo nonno, artigiani del rame molto abili nei lavori manuali. E proprio seguendo queste passioni che gli erano state tramandate, la sua grande immaginazione e l'abilità nei calcoli, a 17 anni andò a Barcellona a studiare architettura. Ma come tutti gli artisti geniali sollevò molte critiche e diffidenze tra i suoi professori, per il suo estro che già si iniziava a mostrare esuberante. I suoi primi lavori svegliarono l'interesse della borghesia catalana che subito confidò in lui per portare a termine opere creative e singolari. Questo fu il caso dell'industriale Eusebi Güell che lo contrattò per la costruzione di un palazzo, di una chiesa per una colonia industriale ed alcuni padiglioni per la sua residenza estiva. Inoltre, Güell gli incaricò anche il progetto della città giardino che avrebbe dovuto portare il suo nome. Ma l’opera più emblematica di Gaudì è il Tempio Espiatorio della Sagrada Família al quale l'artista Gaudí si dedicò anima e corpo fino al resto dei suoi giorni. Ecco alcune delle opere più importanti del geniale architetto.

Casa Vincens (1883-1888)

La Casa Vicens è stata la prima opera importante realizzata da Gaudí e si trova nel quartiere di Gracìa. Nonostante la sua bellezza esteriore, la casa non è aperta alla visita. L'edificio con elementi decorativi arabi e struttura in pietra di forma cubica, ha diversi elementi in ceramica. Anche se rappresenta una delle prime opere di Gaudì, si nota subito il suo eclettico estro, come dimostra la prima comparsa dell'arco parabolico e la sua struttura decisamente innovativa decorata con motivi della natura. Questa villa è purtroppo sempre rimasta in ombra rispetto agli altri capolavori di Gaudì, molto più noti.
Indirizzo:
Carolines, 24 - Metropolitana: Lessep

 

I padiglioni della Finca Güell (1884-1887)

I padiglioni della Finca Guell rappresentano un’importante opera dell'artista, perchè prima sintesi tra innovazione tecnologica ed artigianato decorativo. La porta d'ingresso è una grande scultura di ferro in cui viene raffigurato un drago che richiama le gesta di Ercole nel Giardino delle Hespérides. Questo padiglione dava accesso all'antico spazio di divertimento proprietà della famiglia Güell, facoltoso mecenate di Gaudí.
Indirizzo:
Av. di Pedralbes, 7 Visite: Tutte le mattine dalle 9 alle 13. Tel. 932 045 250

Col·legi di Les Teresianes (1888-1889)

Il Collegio di Les Teresianes è uno spazio che Gaudì pensò per l'insegnamento. Dal punto di vista architettonico la struttura è un esempio di una razionalità insolita per l'opera dell'artista. Qui si nota la stretta successione di archi parabolici con cui si riesce ad evitare la trave in soffitti e suoli.
Indirizzo:
Ganduxer, 85 Tel. 932 123 354

Casa Calvet (1898-1899)

Questo edificio rappresenta un'abitazione in cui Gaudì sviluppa un nuovo concetto di uso dei materiali, di ornamentazioni e rifiniture. Alla sua entrata scoprirete dettagli insoliti sull'architetto.
Indirizzo:
Casp, 48

Casa Bellesguard (1900-1909)

Come le altre costruzioni tipiche dell'artista, anche questo edificio rappresenta un esempio emblematico dell'estro di Gaudì: il suo ambienta interno esprime una grande ricchezza nascosta sotto una meravigliosa apparenza gotica. Inoltre, in Casa Bellesguard Gaudì ha progettato soluzioni molto innovative per quanto riguarda la costruzione e la struttura.
Indirizzo:
Bellesguard, 16-20

Park Güell (1900-1914)

Se vi trovate a Barcellona il Park Güell è una tappa obbligata del vostro itinerario. La storia di questo parco è legata all'idea del finanziere Eusebi Guell che negli anni '20 commissionò proprio a Gaudì il progetto della costruzione di una "città-giardino" in una delle sue grandi proprietà. Ma purtroppo, per una carenza di fondi, il terreno venne convertito in parco municipale. Gaudì così pensò di realizzare un'urbanizzazione in mezzo alla natura, con le forme della natura, applicando tutte le sue conoscenze e la sua creatività artistica e dando sfogo alla sua esuberante immaginazione. Il progetto non si fonda su nessuna linea retta: tutto è ondulato, storto e sinuoso, fino a creare un'atmosfera magica in cui architettura e natura si combinano in una creazione suggestiva.

Le sue strutture ricordano quelle fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all'entrata del parco con i loro comignoli a forma di fungo, che sembrano un'allucinazione improvvisa. Da notare è anche la doppia scalinata decorata con motivi molto originali ed affiancata da fontane, che conduce a quello che doveva essere in precedenza, il mercato della città-giardino (sala hipóstila - spazio destinato a mercato). Questo spazio contiene una grande terrazza con una vista panoramica sulla metropoli. Ma la fantasia dell'artista continua ad esprimersi nella Sala de las Columnas: insieme di enormi colonne doriche separate le une dalle altre da spazi misteriosi e sovrastati da un tetto ondulato, come la famosa panchina. Chiunque ha visitato il Parque Guell ha scattato almeno una foto su questa straordinaria opera d'arte: si tratta di una sinuosa e ondulata costruzione, decorata con pezzetti di ceramica, piastrelle e mosaici colorati che le danno un aspetto surreale. Uno degli elementi più suggestivi del giardino Gaudì restano forse le gallerie preistoriche in pietra e terra che dimostrano il creativo ed indiscutibile talento dell'artista. Si dice che Gaudí fu aiutato nella realizzazione del Parco Guell dall'architetto Josep Maria Jujol, che diede un speciale apporto specialmente nella creazione della ringhiera. Il Parc Güell è senza dubbio l'opera più grande ed estesa dell'architetto.
Indirizzo:
Olot, s/n Metropolitana: Vallcarca Tel. 932 130 488 (Park Güell) / 934 132 400, Parcs i Jardins, Tel. Visite Guidate: 934 283 934
Orario:
Da Novembre a Febbraio dalle 10 alle 18 - A Marzo ed Ottobre dalle 10 alle 19 - ad Aprile e Settembre dalle 10 alle 20 - Da Maggio ad Agosto dalle 10 alle 21.
Parcheggio di automobili e pullman - Ingresso gratuito

Casa Batlló (1904-1906)

Brillante esempio del Modernismo catalano quest’opera venne commissionata a Gaudí dalla ricca famiglia Batlló e tutti i guadagni ottenuti dalla sua realizzazione li destinò per il grande progetto della Sagrada Familia. I materiali più classici del Modernismo sono presenti in questo edificio. Gaudí coprì tutta la facciata ed i tetti della Casa Batlló con ceramica di colori formando i suoi classici mosaici. La casa Batlló è uno degli edifici più belli del quartiere barcellonese di Eixample. Si tratta dell'abitazione della famiglia Batllò trasformata da Gaudì tra il 1904 e il 1906 e rappresentante una delle sue opere più vivaci. La forma della costruzione per la prima volta introdusse un concetto nuovo di ornamentazione che antepone il colore alla luce. La facciata è decorata con elementi molto particolari come i delicati colori dei mosaici che le donano particolari effetti cromatici che cambiano a seconda della luce. Il tetto ondulato invece, è coperto di "scaglie" ed ha le sembianze di un drago senza testa né coda. Nel suo interno spicca l'interesse di Gaudí per le opere artigianali. In questa pagina troverete una galleria di foto della Casa Batllò
Indirizzo:
Passeig. di Gràcia, 43 Tel. informazione: 932 160 306
Orario: dalle 9 alle 20
Prezzo: (compreso di audio-guida): 10 €
Sconti del 20% per studenti e pensionati

Casa Milà, "La Pedrera" (1906-1912)

La Casa Milà, più conosciuta come "La Pedrera", è un altro dei capolavori artistici di Gaudì. Costruita tra il 1906 e il 1910, anticipa in qualche modo, già lo stile della Sagrada Familia di cui si nota la somiglianza con la struttura aspra. È composta da una serie di muri-tenda in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con ringhiere in ferro. Ma un particolare che dovote sicuramente notare riguarda i fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta è formata da un'impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi si espone una mostra dell'architetto catalano. Questa soffitta supporta una terrazza con una splendida vista panoramica sulla via di Gràcia. In uno dei piani superiori è stata ricostruita una dimora (el Piso) alto-borghese dell'epoca. Per la sua straordinaria bellezza, la Pedrera è stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanità" dall'Unesco nel 1984.
Orario:
da lunedì a domenica dalle 10 alle 20.
Indirizzo: Passeig. di Gràcia, 92 Tel. 934 845 995

Sagrada Familia

La Sagrada Familia merita una descrizione più estesa: per maggiori informazioni visitate questa pagina

Palau Güell (1886-1889)

Il Palazzo Guell era la residenza antica del conte Güell, mecenate illustre di Gaudì. L'artista, per la costruzione di questo edificio, progettò un spazio maestoso ma nello stesso tempo, accogliente ed elegante. Esso rappresenta una prima dimostrazione di quello che sarebbe stata poi la sua architettura: materiali eccentrici, giochi di colori e colonne che si sovrappongono, cupole luminose, ornamenti in legno e ferro battuto e per la prima volta le superfici sono ricoperte da pezzi di ceramica variopinta. L'insieme è decorato con esuberanza grazie all'uso di caratteristici elementi di vetro, come il suo interno fatto di pavimenti in mosaico di ceramica, dei cancelli tipici del modernismo e degli archi parabolici all'ingresso. Prima grande creazione dell'artista in uno stile tra il gotico e il musulmano, il palazzo è una struttura molto prestigiosa, fatta di colonne di marmo, un'infinità quasi surreale di camini sul tetto e il soffitto traforato da persiane. Un particolare è costituito dal pipistrello in cima al camino che, secondo la leggenda, era un simbolo del re Jaume I che lo avvertiva in caso di aggressioni inaspettate. Oggi l'edificio ospita il Museo d'arte drammatica.
Indirizzo:
Ramblas Tel. 933 173 974 / 933 175 198
Chiuso per opere di restaurazione dal 03/10/04 fino al 01/01/07

 

 

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