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Città e villaggi: Soller - Cap de FormentorLlucSubito dopo Deià si incontra Lluc, il centro spirituale di Maiorca. Qui si venera l’immagine dalla patrona dell’Isola, la Mare de Déu de Lluc. Il nome Lluc viene dal latino lucus, che significa bosco sacro; si pensa che qui ci fosse un tempio pagano.
Fornalutx A est di Lluc c’è Fornalutx, un paesino molto pittoresco e uno dei più visitati di Maiorca. La sua origine è araba su cui si costruì nel Medioevo l’attuale paese. Le stradine sono strette, in ripida salita e in pietra viva. Fornalutx è fatto quasi tutto a scale. Tutto il paese ha un’architettura di grande valore ed è in ottimo stato di conservazione. Fino agli anni ’60 il paese ha vissuto con l’agricoltura, soprattutto di olivi, come in tutta la Valle di Soller. Con l’arrivo in massa dei turisti sull’Isola, qui sono arrivati artisti e personaggi affascinati dalla bellezza del paesaggio e dalla quiete che lo avvolge. I turisti sono ospitati negli alberghi ricavati da vecchie case in pietra recuperate. Particolarmente presente a Fornalutx è la tradizione delle case di montagna maiorchine delle “tejas pintadas o teules de moro”, le mattonelle dipinte. Hanno motivi geometrici e vegetali, scene di vita quotidiana, figure animali, temi religiosi, scritte, tutto in rosso vermiglio. La tradizione vuole che queste mattonelle proteggano le case dalle disgrazie.SóllerPort de Sóller si trova in un’ampia baia naturale, oggi costellata di bar, ristoranti hotel e tedeschi in vacanza. Il modo migliore per ammirare la bellezza della baia è farsi un giro in barca partendo dal porto. Ci sono due fari ai lati della Baia. Dal Faro del Cap Gros si può ammirare una bella vista panoramica. Soller è famosa per il treno che la unisce con Palma de Mallorca. Il tragitto è coperto dal “Ferrocarril de Sóller“ in attività ininterrottamente dal 1912 e che ha mantenuto l’aspetto originale. Il biglietto costa 11 Euro andata e ritorno. Da Sóller si può prendere anche il Tram inaugurato nell’ottobre del 1913. Parte dalla Piazza della Costituzione ed è il modo migliore per visitare la Baia; i vagoni sono d'epoca, sempre gli stessi da quasi cento anni. Il biglietto costa 2 Euro. PollençaPollenca è un luogo di forti suggestioni naturali e storiche. Il villaggio fu fondato nel 1229, da Re Giovanni I che introdusse a Maiorca la cultura catalana. La Plaça Major, piena di bar stracolmi durante l’estate, è il centro del paese. La parte del paese che attira più visitatori sono i 365 scalini che portano dal Carrer de Jesús alla piccola cappella del Calvari. Costruita nel XVIII secolo in stile neo-Gotico, all’interno c’è un’unica scultura del 1448 che rappresenta Cristo e la Madonna ai suoi piedi con frammenti di preghiere in latino e catalano. Le rovine di Pollèntia, contrariamente a quanto potreste pensare, le troverete nei dintorni di Alcudia. Proseguendo verso nord c’è la penisola di Formentor, 12km da percorrere su panorami mozzafiato che conducono in cima al faro di Cap de Formentor. Anche questo è uno dei posti più visitati di Maiorca. Seguendo la strada prima di arrivare alle spiagge ci sono altri due posti spettacolari da vedere. Il primo è il Mirador de la Creueta, con l’isoletta di Colomer in lontananza. La seconda è la torre d’osservazione di Albercuix, costruita nel XVI secolo; si trova su una cima di 390 m sul livello del mare.
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Mattonelle portafortuna Nelle case di montagna maiorchine c'è la tradizione delle “tejas pintadas o teules de moro”, mattonelle con motivi geometrici, vegetali, scene di vita quotidiana, figure animali o temi religiosi, tutte dipinte in rosso vermiglio. La leggenda dice che queste mattonelle proteggono le case dalle disgrazie.
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