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Città e villaggi: Palma di MaiorcaIl Centro Storico di Palma di MaiorcaQuasi tutti i più importanti monumenti di Palma de Mallorca sono concentrati nel Centro storico, dominato dalla mole de La Seu, la cattedrale in stile gotico. Attaccata alla Cattedrale c’è il Palazzo dell’Almudaina, dove si ritiene che venne fondato il primo nucleo romano di Palma, nel 123 a.c. Dietro La Seu, In Piazza del Mirador 5, c’è il Palazzo Episcopale, costruito subito dopo la creazione della prima diocesi Maiorchina nel 1238. Di origine gotica ha subito nei secoli diverse modifiche. L’edificio ha pianta rettangolare con un patio con una statua del Cuore di Gesù. Nella stessa piazza all’angolo del Palazzo Episcopale, c’è l’Oratorio de Sant Pau. In via de Sant Bernat s’incontra l’Hospital de Sant Pere y Sant Bernat la cui facciata ha tre grandi portali barocchi. Nella Calle Almudaina, c’è l’omonima porta, corrispondente ad una delle porte delle antiche mura romane. In epoca musulmana dava accesso alla zona residenziale della al-Mudayna, da cui prende il nome. Ai piedi del Palazzo de la Almudaina, c’è Hort del Rei, l’Orto del Re. Oggi è uno spazio aperto con un magnifico giardino dove si possono ammirare varie sculture di autori locali, tra cui alcune di Miró. Nello stesso spazio c’è l’Arc de la Drassana, un porticciolo largo circa 18 metri a forma semicircolare. Da qui entravano le navi della Flotta reale degli emiri, che avevano voluto il porto ai piedi della residenza reale. La Plaza Major è il centro nevralgico del centro storico dove arrivano le principali strade commerciali della città. La Plaza ha una pianta rettangolare con il perimetro porticato intorno al quale una volta c’erano gli edifici dell’Inquisizione. Nella Plaza de Cort c’è l’edificio del Comune che riproduce il modello di una tipica casa signorile di Maiorca. Il piano basso ha due portali chiamati dal popolo “Banco de los vagos o del Sinofos”, con incisa la frase “si no fos per...´ (se non fosse per…) dedicata a tutti gli scansafatiche dell’Isola che avevano sempre una scusa per non lavorare. Affianco all’edificio del Comune c’è Palau Reial, sede del Consell de Mallorca, edificio costruito nel 1882 e una delle migliori espressioni del neogotico maiorchino. Nella calle Conquistador 11 c’è Palau March, sede della Fundación Bartomeu March Servera, che contiene un presepe napoletano del XVIII secolo. Il quartiere de la Gerraria era un centro artigianale molto antico. Questa sua vocazione gli è stata restituita recentemente con la creazione del Passeig de l’Artesania. Nei pressi di Call Major, c’è il Quartiere Ebraico che dal secolo XIII al XV occupava un’estesa zona del sud est della città. Nel 1435 gli ebrei di Maiorca furono obbligati a convertirsi al cristianesimo, I discendenti dei convertiti, conosciuti come “Xuetes”, e marchiati con appellativi spregevoli, sono stati emarginati dalla società di Maiorca fino agli anni ’60 del 1900. Le viuzze strette di questo quartiere lo rendono uno dei più belli e caratteristici di Maiorca. El Puig de Sant Pere, dove si trova la chiesa di Santa Creu, è uno dei quartieri più antichi e tipici di Palma de Maiorca. È stato da sempre il nucleo di pescatori, marinai e artigiani. Conserva il tracciato viario delle cittadine arabe. All’interno delle mura rinascimentali del Baluardo de Sant Pere c’è il museo d'Arte Moderno y Contemporáneo de Palma. In questo quartiere c’è l’edificio della Llonja e il Consolat de la Mar, istituzione rappresentativa dell’attività nautica e commerciale di altre epoche e oggi sede della Presidenza del governo delle Isole Baleari. |
Per gli scansafatiche Nella Plaza de Cort c’è l’edificio del Comune che riproduce il modello di una tipica casa signorile di Maiorca. Il piano basso ha due portali chiamati dal popolo “Banco de los vagos o del Sinofos”, con incisa la frase “si no fos per..." (se non fosse per…) dedicata a tutti gli scansafatiche dell’Isola che avevano sempre una scusa per non lavorare.
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