Granada, cultura e divertimento
Una città da non perdere
C'è un detto spagnolo che dice: "chi non ha visto Granada, non ha visto nulla". La bellezza di questa città è stata decantata fino a farne un mito. Ma è davvero così bella? Noi pensiamo di si, e non solo perché è possibile ammirare intatte molte testimonianze della sua storia millenaria; Granada è bella per come è oggi, per la vivacità e per il fatto che non si limita a consevare il suo "museo a cielo aperto" ma lo vive, intensamente.
Quando si parla di questa città è banale, ma obbligatorio, parlare della sua posizione geografica che l'ha resa luogo di incontro e di convivenza pacifica della cultura iberica, romana, islamica. Di questo splendore restano testimonianze conosciute anche da chi non ha mai messo piede in Andalusia, autentici gioielli dell'architettura. Chi non ha sentito parlare dell’Alhambra, la residenza dei sovrani musulmani e monumento più rappresentativo della città? Meno famoso, ma da non perdere è l’Albacìn, l'antico quartiere in cui si stabilirono i Mori dopo la Reconquista. Non a caso la città di Granada ha ricevuto il titolo di Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Ma non ci sono solo monumenti: Granada ha una straordinaria posizione geografica, con la Sierra Nevada alle spalle e il mare della Costa Tropical a dividerla dall'Africa.
Granada, una capitale culturale
Granada è la vera capitale culturale dell'Andalusia. Ha un'invidiabile serie di attività culturali e di svago: festival di cinema, musica e teatro si alternano ad esposizioni d'arte e manifestazioni culturali e della tradizione, o anche a grandi eventi che si svolgono negli antichi palazzi o nelle moderne infrastrutture.
La presenza dell'università è un elemento che non solo crea cultura e dà prestigio alla città ma anche che la vivacizza e la rende aperta e multiculturale. Gli universitari sono una presenza importante che anima di giorno le aule e di notte le strade e i locali. Se passate per l'Andalusia, non dimenticate di passare almeno un giorno a Granada. Garcia Lorca, che qui è nato, ha scritto: "Le emozioni della mia infanzia sono tutte dentro di me. Io non sono mai uscito da essa". Visitate Granada, vi resterà dentro.







