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Granada: Il Generalife e la Cattedrale

Il Generalife

Di fronte all'Alhambra c'è un palazzo indipendente, anch'esso contornato da splendide colline e giardini, che fu solaz dei re di Granada: il Generalife. Il nome di questo monumento deriva dall'arabo Yanat - al - Arif e significa "giardino dell'architetto", inteso in senso simbolico come Giardino di Dio, del Creatore.


Si tratta di un palazzo residenza eretto nel XIIIsecolo su un colle soleggiato, il Cerro del Sol, all'interno di un complesso di giardini e fontane.
Infatti di straordinaria bellezza sono proprio i suoi giardini fioriti che risalgono al '300 e conservano ancora i tratti loro conferiti dagli Arabi. L'edificio ha due corpi nelle estremità con al centro una caratteristica cisterna. I giardini del Generalife meritano una visita specialmente in primavera, quando i suoi fiori si tingono di variopinti colori offrendo anche suggestive e panoramiche viste.  D'estate è bello arrivare fino alla  Scala dell'Acqua e rinfrescarsi dal caldo immergendo le mani nell'acqua fresca che corre sui passamani.

Informazioni per la visita
Si visita al mattino o al pomeriggio; non c'è la visita notturna. Il posto è così bello che richiede il massimo rispetto: evitate di strappare i fiori per piantarli nel giardino di casa. Il giardino si visita in circa 1 ora.

Cattedrale di Granada

Fu Carlo V a far costruire questa straordinaria cattedrale rinascimentale, annessa alla Cappella funeraria, quando ritenne che la Cappella Reale fosse inadatta alla grandezza dei reali. In origine venne iniziata, su progetto dell'architetto Enrique Egas, in stile gotico e successivamente fu modificata da Diego de Siloè, che accoppiò una cupola rinascimentale ad una pianta gotica.
La Capilla Mayor (la cappella maggiore) progettata da Diego de Siloè, riassume così la grandezza di questo edificio rappresentando uno spazio circolare a sé stante, previsto da Carlo V come il punto in cui inserire i sepolcri dei re cattolici. Per questo motivo Siloè sovrastò questa cappella da una meravigliosa cupola decorata con vetrate, sculture e pitture di Alonso Cano, uno degli artisti più poliedrici del "Siglo de Oro" che progettò anche la facciata nel 1667. Quest'ultima infatti, è studiata come un arco trionfale romano con una forma architettonica antica che si presenta chiaramente come il simbolo della vittoria cristiana sui musulmani.
Uno degli elementi più caratteristici della facciata sono i medaglioni che Cano mise sopra i pilastri al posto dei capitelli, ripresi poi da molti artisti che ne imitarono la singolarità. La cattedrale inoltre ha tre porte di grande bellezza: quella dell'Ecce Homo, quella di San Jerónimo e quella del Puerdòn, quest'ultima rappresentante una delle maggiori opere di Siloè, con le due figure allegoriche della Fede e della Giustizia. L'interno è formato da 5 navate in cui potrete ammirare il Sagrario e la Fonte battesimale; è proprio nell'interno della cattedrale che la pianta gotica e l'edificazione rinascimentale si uniscono e si fondono magistralmente. Infatti, la sua pianta mostra ancora la forma gotica originaria di Egas a cui Siloè dovette adattarsi.

Informazioni per la visita
Gran Vía de Colón, 5 18001 Granada
Tel. +34 958222959
Orari:
Dal 1 aprile al 31 ottobre, dal lunedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 20.00. Domeniche e festivi, dalle 16.00 alle 20.00.
Dal 1 novembre al 31 marzo, dal lunedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.00. Domeniche e festivi, dalle 16.00 alle 19.00. Tariffe: Biglietto intero: 3 € - Gratuito per minori di 10 anni.

Cappella Reale

Nel cuore di Granada si erge questo meraviglioso monumento in stile gotico, simbolo della città. È situata all'interno della Cattedrale e venne costruito nel 1506 da Enrique de Egás, per custodire i sepolcri dei Re Cattolici Isabella di Castiglia e Fernando di Aragona. Furono proprio i re a voler essere sepolti in un posto degno di gloria stabilendo che la cappella dovesse sorgere accanto alla cattedrale. Al centro dell’unica navata del tempio funerario si trova il mausoleo con i sepolcri reali e sull’altare ecco spuntare il rinascimentale retablo del 1520 opera di Felipe Vigarny. In questa cappella hanno lavorato maestri come Gil di Hontañón, Juan di Badajoz il Vecchio e Lorenzo Vázquez.Da un corridoio si può accedere anche al Museo che raccoglie una serie di dipinti e una collezione di bandiere della conquista di Granada, oltre alla corona e lo scettro di Isabella e la spada di Ferdinando d'Aragona. Notevole è anche la collezione di opere dei maestri fiamminghi, spagnoli e italiani.
Informazione per la visita
Orari: Dal 1 di aprile al 31 di ottobre, dal lunedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Domeniche, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Dal 1 di novembre al 31 di marzo, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Domeniche, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Chiusure: 1 e 2 di gennaio, venerdì Sacro (25 marzo), 12 ottobre e 25 dicembre.
Prezzo
: Biglietto intero 3 € - Ridotto 1,50 € - Gratuito per minori di 9 anni.

Il Barrio dell'Albaicìn

Di fronte all'Alhambra si trova l'Albaicìn, uno dei quartieri arabi più belli di Granada e dell'Andalusia. La sua caratteristica principale sono le sue casette bianche che si mischiano ai vicoli stretti di origine moresca e alle ville con i loro giardini fioriti. Si dice che forse furono proprio i Mori a dare il nome a questo quartiere, essendosi rifugiati qui per salvarsi dalle persecuzioni dei cristiani che avevano conquistato la città. Oggi l'Albaicìn rappresenta una zona residenziale con ampie vedute sull'Alhambra e sul Generalife, ma anche sulle cime imbiancate della Sierra Nevada, panorami che potrete scorgere specialmente dalla terrazza della Chiesa di San Nicolas. Percorrendolo troverete le pittoresche chiese di San Cristobal e San Bartolomè.

Il Bañuelo o Bagni Arabi

Si tratta di uno dei pochi Bagni Arabi che si sono conservati ancora intatti. L'edificio risale al XI secolo e possiede una cupola con fessure che permettono il passaggio della luce. Nel Bañuelo, uno dei bagni arabi più antichi e meglio conservati, si conservano anche 8 colonne con i capitelli in stile romanico e visigoto che formano una serie di bellissimi archi.

Informazioni per la visita
Carrera del Darro, 31 18010 Granada
Tel. +34 958229738
Orari: Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 14.00.
Chiusure il lunedì, domenica e festivi.Tariffe: Entrata gratuita.

 

 

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